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Si nasce soli, si vive in branco, homo homini lupus! Si muore soli...ed allora? Ubi societas ibi lex. Ma quale lex? Se mi dici,dimentico. Se mi fai vedere, ricordo. Se mi coinvolgi, capisco...
 
 
 
 
           
       

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Giovanni Pizzocchia

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.Questo blog, era nato come diario personale reso pubblico. E' complementare, in via sperimentale, per attività professionali non lucrative e di ricerca accademica dell'autore, nel settore della comunicazione, del mondo giovanile (Informagiovani) e del volontariato di protezione civile. I commenti fuori tema, anonimi o non identificabili dal responsabile del blog non sono presi in considerazione. Grazie a tutti per la collaborazione. Il mio nome è Giovanni  e opero in un ente locale,  in provincia dell'Aquila . In occasione delle provinciali 2010, affinchè non venissero atrofizzati i diritti di voto, ho aderito ad una proposta di cadidatura di un comitato politico civico. E' stata la prima e forse l'ultima volta che ho fatto politica attiva.

 Si può credere nel capitalismo o nel comunismo, ma se nel cuore e nella mente c'è solo egoismo e gli altri sono solo "cose" da utilizzare o da sfruttare, non potrà mai esserci alcuna forma di governo che potrà garantire pace, giustizia e libertà.dal sito "  http://www.pierdilucapiero.it/index.asp 

Quando si dice che gli artisti sono più veloci a cogliere "il vero"...

" Lascia stare il potere, il denaro  che non è  il tuo Dio" 

(Lucio Dalla - Apriti cuore)

 

"Una politica che è solo far carriera: Dio è morto...."

"Con gli odi di partito Dio è morto"

"In ciò che noi crediamo Dio risorge"(Nomadi-Guccini)


I miei bisnonni Giovanni e Rosangela e mia nonna Rachele. Primissimi  del '900.

«  Abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto »
(Immanuel Kant)

"I montanari un pò filosofi lo sono di natura, perchè hanno la metà

dei cristiani sotto ai coglioni" (Nevio Pelino in "Se tutti gli asene...")

"Essere forti è un dovere. non per sopraffare i più deboli,
ma per invitare a 'ragionare' gli oppressori"
"La vita è meravigliosa. Male che va, moriremo!"
(Giovanni Pizzocchia)
Il cimitero è pieno di gente indispensabile!

"Bisogna cercare di conciliare
il massimo della libertà individuale col massimo della solidarietà civile. Queste sono le spinte, i problemi del nostro tempo. Perché una libertà sfrenata può portare all’anarchia e un eccessivo controllo può portare al soffocamento della libertà."

..”Oggi il rischio più grande riguarda la guerra. Questo è il vero problema. Io non credo alla possibilità di eliminare la conflittualità secondo me è ineliminabile. Ma i rischi oggi sono maggiori rispetto al passato perché la stessa potenza creativa e distruttiva dell’uomo è enormemente aumentata, come tutti sappiamo….Oggi rischiamo la distruzione del mondo, dell’umanità…..

(Rosario Villari, storico)


"Tempi di guerra, tempi di carriera"(Ignazio Silone)

Albert Einstein
Frase pronunciata all'indomani della Grande Guerra
La guerra non può essere modificata, deve essere abolita


 


"La revolution sera morale ou elle ne sera pas"
(Charles Pèguy)

"Credetemi, la causa reale e vera che fa perdere agli uomini il potere
è che sono diventatii ndegni di esercitarlo". (Alexis de Toqueville)


"Un incontro a due: sguardo nello sguardo, faccia a faccia.
E quando sarai vicino io coglierò i tuoi occhi
per metterli al posto dei miei,
e tu coglierai i miei occhi per metterli al posto dei tuoi,
poi ti guarderò con i tuoi occhi e tu mi guarderai con i miei."

(J.L. Moreno)

Scrivimi: pizzocchia@tiscali.it


 



L'uomo è l'unico animale la cui esistenza è un problema da risolvere (Erich Fromm)
 "la civiltà di un popolo si misura anche dal modo in cui tratta i suoi animali (Gandhi)


"Vince chi ha più fame"Marcello Lippi

non educate i vostri figli alla competizione. Non abbiamo bisogno di superuomini
ma di capire il mondo". B.Spock

Mi ritrovo qui, per aver fatto ciò che voi preti ci avete insegnato:
 ‘dar da mangiare agli affamati”.

 

Michele Del Greco, pastore, 22 dicembre del 1943  carcere  Badia  Sulmona,
prima della fucilazione
da parte dei nazisti
Non è il posto nella società che mi rende ricco, ma le mie opinioni;
queste le posso portare con me .... Solo queste possiedo, e non mi possono essere tolte.
Epitteto (Discorsi)



"Imagination is more important than knowledge"(A. Einstein)
L'Immaginazione è più importante della conoscenza"


"Se lascio la briglia sul collo alla stampa, non resto al potere pù di tre giorni"
(Napoleone Bonaparte)

Meglio per un paeseuna stampa senza governo che un governo senza una stampa libera.
(Thomas Jefferson)

"Riteniamo che alcune verità siano di per sé evidenti: che tutti gli uomini sono stati
creati uguali; che dal loro Creatore sono stati dotati di alcuni diritti inalienabili;
che fra questi ci siano la vita, la libertà, il perseguimento della felicità".
(Thomas Jefferson 1743-1826)

"La libertà e l'uguaglianzadegli uomini non sono undato di fatto ma un ideale
da perseguire,...un dovere."
(L'età dei diritti. Norberto Bobbio)

"E' solo per merito dei disperati che ci è data una speranza"(Walter Benjamin)
Questo è il mio comandamento:che via amiate gli uni gli altri..(Giovanni 15,12)
per scrivermi: pizzocchia@tiscali.it
che tempo fa cicca qui:
http://meteo.ansa.it/satellite2.asp?ID=14

 

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31 gennaio 2016

Toto Auostrada: "apocalittici" ed "integrati" e la sindrome di abbandono dell'abruzzese.

“Toto Autostrada”: “apocalittici” ed “integrati” e la sindrome di abbandono dell’abruzzese.

(Di Giovanni Pizzocchia *)

Una Holding annuncia l’intenzione di voler realizzare un’opera su un territorio ed immediatamente “echeggiano” gli apocalittici e gli integrati. Ciò è positivo, poiché in un paese democratico la partecipazione ai processi decisionali e, in particolare, l’espressione della propria opinione è un diritto garantito dalla Costituzione. Dire chi sia detentore della verità è altra cosa, poiché come sappiamo dalla dialettica socratica, la verità può nascere attraverso il dialogo delle parti, mediando i vari punti di vista.

Ci riferiamo ai corposi interventi sull’Autostrada dei Parchi, A24 e A25, annunciati e motivati dall’Ad Alfonso Toto, dell’omonimo Gruppo, concessionario dell’infrastruttura, appena un mese fa al quotidiano abruzzese il Centro. Si prevedono sette nuove gallerie a doppia canna e la riduzione di 30 chilometri dall’attuale collegamento Roma-Pescara. Senza oneri per lo Stato italiano ma come investimento della Holding, secondo la procedura prevista dal Codice Appalti, in conformità alle direttive europee, in quanto il soggetto privato troverebbe il vantaggio con l’allungamento della concessione di 45 anni e così potrebbe coprire le spese con i pedaggi autostradali. Stiamo parlando di un grosso investimento di 5,7 miliardi di euro con 10mila posti di lavoro.

La Toto Holding S.p.A., http://www.totoholding.it, è una società finanziaria, nota in tutto il mondo, un colosso con sede legale a Chieti, nata nel 2011, che esercita il controllo sulle società: Toto Costruzioni Generali, nucleo originario fondato negli anni '60; Strada dei Parchi; Renexia; InfraEngineering; APFL; AirOne Executive; RailOne.

Per quanto riguarda il tratto interessante il Centro Abruzzo, territorio a cui si intende fare riferimento, vale ricordare che il nuovo tracciato, previsto dall’Holding abruzzese, non è del tutto originale, in quanto riflette l’originario progetto autostradale previsto inizialmente negli anni sessanta dall’ANAS e “tecnicamente corretto”. In effetti la linea con gallerie è retta se colleghiamo Bussi a Cerchio, attraversando la Valle Subequana, ma diventa un semicerchio passando per la Valle Peligna e per la Valle del Sagittario, prima di ricollegarsi alla Marsica con Pescina e a seguire Cerchio. L’allungamento di 17-18 chilometri a semicerchio fu invece realizzato proprio per meglio servire importanti centri con il proprio l’hinterland, quali Raiano, Pratola Peligna, Sulmona, Scanno, grazie soprattutto alla pressione di notabili politici locali che, fuori ogni dubbio, erano più rappresentativi della piccola Valle Subequana risultata così esclusa.

Come si legge dalla stampa, molti sono i leader che si esprimono su questa importantissima opera proposta dal Gruppo Teatino. A voler sintetizzare il fronte dei no (apocalittici), essi sono riconducibili a due tipologie: una di natura etnico-territoriale e l’altra ambientale.

Per quanto riguarda quest’ultima, le ipotesi negative avanzate dagli ambientalisti sono riferite all’impatto sul bacino imbrifero delle sorgenti del Pescara con la sua Riserva naturale.

Il coro dei No di natura etnico-territoriale è stato espresso soprattutto da vari leader politici della Valle Peligna, allarmati con una “sindrome da abbandono”, ipotizzando un’emarginazione del proprio territorio.

In effetti le vie di comunicazioni, volendo raffigurare il territorio come un organismo umano, sono le arterie che portano sangue, ossigeno e nutrimento ai tessuti, in mancanza le cellule muoiono. Il territorio Peligno non ha nulla da temere poiché l’attuale percorso non verrà chiuso, ma resterà funzionante con una diminuzione del traffico, soprattutto di quello pesante, e quindi meno smog, meno usura, meno rischi. A rassicurare la Valle Peligna, difatti, è stato proprio lo stesso Governatore Luciano D’Alfonso, nell’incontro di sabato 30 gennaio a Sulmona.

Risulta equilibrato, così come riportato da Il Centro, anche l’intervento del viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. «È un progetto che va esaminato con l'attenzione dovuta, tenendo conto di un'opportunità che deriva anche da un grande investimento. Però come tutte le opere che arrivano sul territorio con una certa forza, hanno bisogno della convergenza del ministero con le amministrazioni locali, di una verifica del piano economico…”

Per concludere con una nota-testimonianza personale. Nel 2000 partecipai ad un corso formativo, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile tramite il Formez e la Regione Abruzzo, in materia di “gestione dell’emergenza, disaster management”. Il mio gruppo di lavoro era composto da funzionari provenienti anche dalle Comunità Montane Peligna, Valle del Giovenco, Marsica e Valle Roveto. A fine corso preparammo una tesina riferita al rischio sismico nel Bacino di Sulmona e considerammo perfino una situazione catastrofica di massimo stress. Lo scenario prevedeva l’evento nella stagione invernale con molta neve e tormenta, per cui le strade e le autostrade, nel tratto Pratola-Pescina, sarebbero risultate impraticabili, tali da rendere difficoltosi i soccorsi, così il territorio sarebbe restato completamente isolato, senza energia elettrica e con l’impossibilità perfino di interventi aerei da elicotteri, a causa della mancanza di visibilità. Considerando che le interruzioni di quel tratto autostradale, dovute a condizioni climatiche particolarmente avverse, non sono cosa rara, siamo consapevoli di come tale scenario, facendo i dovuti scongiuri, non è purtroppo affatto avulso dalla realtà…

Il progetto del Gruppo Toto andrebbe considerato, pertanto, in un’ottica di ampi orizzonti, da un punto di vista di interessi generali e non solo particolari. Ascoltando magari anche i soggetti che quotidianamente per lavoro percorrono l’Asse Pescara – Roma, perché l’obiettivo è di migliorare la sicurezza, ridurre i disagi, per il collegamento nell’Italia Centrale fra le due sponde del Mediterraneo.

Per quanto riguarda la realizzazione non potrà avvenire dall’oggi al domani, ma richiederà il tempo necessario e, forse, sarà goduto soprattutto da chi oggi è più giovane. Diverso l’aspetto per quanto riguardo le problematiche ambientali, in quanto anch’esse di interesse pubblico: il tema resta aperto al vaglio degli esperti che dovranno considerare i vantaggi e gli svantaggi.

L’isolamento della Valle Peligna, dunque, appare una considerazione gratuita, poiché a ben riflettere su quanto esposto, un’autostrada di quel tipo potrebbe costituire una risorsa, una soluzione, non un problema.


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permalink | inviato da lupoabruzzese il 31/1/2016 alle 16:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 aprile 2015

Il caso Sulmona. Perchè una città territorio contesta il proprio Presidente di Regione

Il caso Sulmona. Perché una città territorio contesta con epiteti il “Governatore d’Abruzzo” per la soppressione dei Punti Nascita?

Il malessere che si respira a Sulmona per le vicende legate alla soppressione del Punto Nascita per volontà del governo centrale ed attuata senza un’attenta mediazione fra le parti, una dialettica con una maggior riflessione mirata a soluzioni più calibrate, è la punta di un iceberg, di uno scollamento fra governo e paese reale.

I sulmonesi fondamentalmente sono persone miti. Torna alla mente ancora l’espressione di un giovane partigiano sulmonese che aderì alla Brigata Maiella nel ‘43, e asserì che loro non volevano assolutamente fare la guerra, volevano vivere in santa pace, ma furono costretti a prendere il fucile perché troppi erano i lutti e i soprusi che lui stesso aveva vissuto in famiglia a causa dei nazisti.

A parte l’episodio ormai mitico dello “Jamme mò” del 1957, di rivolta per la soppressione del Distretto Militare, a seguire negli anni si può ricordare solo nel 1997 una folla accanita, pronta al linciaggio, quando si consumò la tragedia provocata dal pastore macedone sul Morrone che uccise due escursioniste venete.

Sulmona, a parte le spoliazioni, la crisi economica e lo spopolamento delle aree montane, non è un centro insignificante che può essere mortificato o schiaffeggiato da una mentalità esclusivamente ragionieristica osservante le cifre e non altri valori e parametri che in “soldoni”contano più dei numeri.

La città di Ovidio, oltre a rappresentare attualmente il baricentro del cuore dell’Abruzzo interno con la Valle Peligna (da Rocca Pia-Pettorano a Raiano-Vittorito), dall’Alto Sangro (bacino Castel di Sangro – Roccarso), la Valle del Sagittario (Scanno-Villalago-Anversa-Cocullo) Valle Subequana (numerosi comuni che fanno da cerniera con la Marsica e l’Aquilano), la Val Pescara (Popoli-Bussi-Tocco da Casauria) è stata, non a caso, capoluogo medioevale dell’Italia Centrale Normanna, per volontà di uno fra i più grandi sovrani della storia: Federico II di Svevia, non a caso definito “Stupor mundi”, e chi ha studiato un po’ di storia ne conosce il significato. Inoltre nel 1294, epoca angioina, proprio Sulmona fu l’ombelico del mondo cristiano, allorché il re Carlo D’Angiò e suo figlio Carlo Martello con i delegati da Perugia, portarono il decreto di nomina pontificia a Pietro da Morrone che ivi viveva e che divenne Celestino V, quando il papa deteneva sia il potere spirituale che temporale.

Una Regione che, in epoca post industriale, punta alla sinergia fra cultura e turismo quali strategie vocazionali per lo sviluppo socio economico del proprio territorio, queste considerazioni deve tenerle ben in evidenza come prioritarie. Una legge non può essere calata “sic et simpliciter” su un territorio senza alcuna considerazione, ma va interpretata secondo i valori, le peculiarità ed in sintonia con coloro che la vivono, proprio per prevenire conflitti sociali, sicuramente diseconomici.

Il Governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso, persona di indubbia intelligenza e carisma, queste considerazioni non può ignorarle per evitare errori. E’pregato dunque di non passare nella storia come lo “yes man” di turno di qualcuno fuori regione con la testa dietro una scrivania, ma come un autentico abruzzese che vive ed ama la sua Regione, la propria terra e la sa governare con sapienza e lungimiranza, ispirandosi, perché no, ad un Federico II di Svevia, e ad essere all’altezza delle sfide del nostro tempo e della fiducia che gli stessi abruzzesi gli hanno concesso.

Giovanni Pizzocchia, Sulmona

@GioPizzocchia


23 marzo 2015

Prodotti tipici fra salute e sviluppo locale

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Prodotti tipici fra salute e sviluppo locale.

Si è svolto un convegno formativo a Secinaro, ai piedi del Sirente il 21 marzo 2015

E’stato un evento innovativo l’incontro a Secinaro, in occasione dell’XI edizione sulle antiche prelibatezze del Centro Abruzzo - I prodotti tipici per la salute e lo sviluppo locale, svoltosi il 21/03/2015 ai piedi del Monte Sirente in provincia dell’Aquila.

Già dalla location. Il ristorante “Ada e Giovanni” ha sponsorizzato l’iniziativa, ospitando relatori e pubblico in un ambiente accogliente, in stile country con aromi e profumi alle erbe sirentine.

Alto il profilo scientifico dei relatori, ascoltati con grande interesse e partecipazione, in una sala colma di ospiti; professionisti del settore agroalimentare abruzzese, sindaci motivati e sensibili alle tematiche trattate, cittadini, studiosi, responsabili di organizzazioni culturali locali. L’incontro si è svolto in concomitanza con la prima giornata del FAI che ha posto l’attenzione nello stesso territorio sul complesso monumentale della chiesa di S. Francesco d’Assisi a Castelvecchio Subequo.

Ha moderato Fiorenza Quatraro.

Un convegno nato come risposta da parte della commissariata Comunità Montana Sirentina, ente etichettato “Ecomuseo d’Abruzzo” dal 1998:

- all’appello del Sindaco dell’Aquila, che nei giorni scorsi aveva rivolto ai sindaci del Percorso del Perdono Celestiniano, Sulmona- Valle Subequana- Aterno - L’Aquila, di proporre i propri prodotti tipici da inserire in un progetto promozionale in vista dell’Expo di Milano,

- alla volontà dell’Associazione Culturale Insieme per il Centro Abruzzo, guidata dall’ing. Antonio Ruffini, per aver prediletto il territorio sirentino per questa edizione, Ecomuseo d’Abruzzo, nonché partner del progetto europeo Sycultour, mirato alla ricerca di strategie per lo sviluppo delle aeree rurali del sud est europeo, coniugando cultura e turismo.

Dopo i saluti:

- del sindaco di Secinaro Clementina Graziani, funzionaria della Regione Abruzzo, nel ruolo di diritto per gli onori di casa, estasiata nell’ospitare un’iniziativa così importante nel suo piccolo comune, borgo del Parco Sirente Velino;

- del Commissario della Comunità Montana Sirentina Luigi Fasciani che ha evidenziato come l’Ente continui a fare il proprio ruolo nel favorire la coesione territoriale, affinché maturi la volontà sinergica dei sindaci nel saper ricomporre un’istituzione in grado di offrire i servizi fondamentali in un’area montana, onde evitare il degrado e l’irreversibile fenomeno emigratorio;

- del sindaco architetto Fernando Fabrizio di Castel di Ieri, comune che ospita un inestimabile sito archeologico caratterizzato dai resti di un Tempio Italico. Un primo cittadino da sempre impegnato nel proporre un turismo culturale per un territorio dal paesaggio incontaminato e con un patrimonio storico-architettonico invidiabile ancora inespresso.

Ad aprire i lavori è stato l’agronomo Giorgio Davini, del Parco Majella Morrone, diventato ormai un volto famoso nelle conferenze in cui si parla di Slow food e di turismo naturalistico. Ha riaffermato il concetto di un turismo di qualità che l’Abruzzo dovrebbe proporre per attirare soprattutto stranieri, presenti ancora in bassa percentuale, superando alcuni schemi ormai stereotipati che non possono più dare quell’incremento che la Regione Abruzzo meriterebbe.

L’agronomo della Regione Abruzzo Donato Silveri, subequano D.O.C., per tanti anni già impegnato nella soppressa ARSA, ha ribadito l’importanza dell’autenticità delle produzioni agrarie autoctone, quale patrimonio nella biodiversità agro-alimentare, ai fini dell’identità culturale.

L’esposizione della ricercatrice universitaria Anna Maria D’Alessandro si è rivelata una vera lezione universitaria sulle proprietà farmacologiche dello zafferano, di cui quello aquilano risulta essere il più pregiato a livello mondiale, miracoloso nel debellare numerose patologie, fra le quali il diabete, l’ansia e l’ipertensione. Dalle slide proiettate sugli esperimenti di laboratori o eseguiti, si è evidenziato come l’azione di alcune molecole, contenute nei componenti biochimici dello zafferano, sono altamente efficaci nel far regredire alcune forme tumorali, come quello alla prostata e al cervello.

Il medico nutrizionista sulmonese Antonio Pacella ha parlato anche di come la produzione industriale di serie standardizzata, non favorisca la biodiversità, riducendo così la gamma dei prodotti alimentari sempre più meno naturali. Basterebbe pensare che il 75% del cibo mondiale è rappresentato da sole 12 specie di piante e di soli 5 animali.

L’accademico delle scienze di Roma Ennio Maccari ha presentato una panoramica sul dramma delle problematiche connesse all’inquinamento in agricoltura a livello nazionale.

Giovanni Pizzocchia, impiegato dell’Ente, laureato in sociologa, che ha capitalizzato importanti conoscenze formative nell’ambito dei servizi innovativi nella P.A., dalla comunicazione pubblica alla protezione civile ed allo sviluppo locale, ha ripercorso sin dalle origini il concetto di Ecomuseo. Un neologismo nato nel 1971 in Francia, grazie ad Hugues De Varine, padre degli Ecomusei ed autore del libro diventato un cult ‘’ Le radici nel futuro. Il patrimonio culturale al servizio dello sviluppo locale’’, una sorta di bibbia per i decisori politici, imprenditori e operatori culturali. Il relatore ha avuto modo di conoscere Il prestigioso museologo francese recentemente a Trento, in un convegno nazionale finalizzato alla costituzione di una Rete degli Ecomusei, per favorire lo sviluppo locale. Il termine fu utilizzato la prima volta nell’agenda politica di insediamento dell’allora ministro dell’Ambiente d’oltralpe, per un progetto innovativo di tutela e sviluppo già proiettato al futuro, in quella che ora stiamo vivendo come era post industriale. A partire dagli anni ’90 il modello ecomuseale ha iniziato a diffondersi in Italia ed è tutt’ora in progress, in un dinamismo che vede alcune regioni già con una propria legge: Piemonte, Trentino, Lombardia, Friuli V.G., Puglia e Molise. La Comunità Montana Sirentina già nel 1998 lo aveva adottato come programma istituzionale. Sviluppare tale progetto in un territorio come quello sirentino, come afferma lo stesso Hugues De Varine, produce attività ed opportunità di lavoro direttamente (restauro, pianificazione, gestione, animazione, mediazione, accompagnamento dei visitatori) e indirettamente (attività commerciali locali, prodotti tipici e derivati, rinascita dei mestieri e delle produzioni tradizionali). Lo sviluppo di un ecomuseo è un processo che influenza fortemente gli abitanti di un territorio, coinvolgendoli e responsabilizzandoli. La partecipazione a tale dinamica ha un forte valore pedagogico e formativo.

A seguire una serie di interventi qualificati da parte dei presenti.

Dulcis in fundo: degustazioni con le antiche prelibatezze del Centro Abruzzo, grazie ai produttori locali che hanno partecipato, allietate da canti folcloristici locali, da parte della neonata formazione proprio per l’occasione ‘’I Cugini di Montagna’’.

A cura del Servizio Ufficio Stampa.

Secinaro 22/03/2015




permalink | inviato da lupoabruzzese il 23/3/2015 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 marzo 2015

Prelibatezze del Centro Abruzzo

Sabato 21 marzo 2015 a Secinaro (AQ) ci sarà un incontro 

Le antiche prelibatezze del Centro Abruzzo – Importanza dei prodotti tipici per la salute e lo sviluppo locale

L’incontro del 21 marzo sulla tematica in oggetto, nasce per via di due input provenienti dal Comune dell’Aquila e dall’Associazione Insieme per il Centro Abruzzo, concomitanti e convergenti sul territorio provinciale ed in particolare in quello della Comunità Montana Sirentina, crocevia fra Sulmona e L’Aquila.

Il 20 febbraio scorso il Sindaco dell’Aquila, in vista dell’EXPO 2015, ha convocato i Sindaci dei comuni interessati al Percorso del Perdono: Sulmona-L’Aquila, riferito a quello che Celestino V nel 1294 intraprese, allorché ricevette il Decreto di Nomina papale per recarsi alla Basilica di Collemaggio a L’Aquila, dove fu incoronato Papa. Lo scopo è di coinvolgere tali territori per proporre i propri prodotti tipici dell’agroalimentare, da inserire nell’ambito di un progetto di promozione, in occasione della partecipazione all’Expo di Milano con lo stand ‘’Casa Abruzzo’’.

L’Associazione Insieme per il Centro Abruzzo , nel frattempo, aveva già espresso la volontà di indire l’XI edizione su ‘’Le antiche prelibatezze del Centro Abruzzo’’, come ogni anno itinerante, proprio sul territorio della Comunità Montana Sirentina, ponendo in evidenza in questa edizione, gli aspetti legati alla salute-benessere e allo sviluppo locale. L’ Ente, sebbene commissariato, vanta delle particolari peculiarità, essendo stato partner in un importante progetto europeo www.sycultour.eu, mirante allo sviluppo delle aree rurali del sud est europeo, grazie alla sinergia fra cultura e turismo.

L’incontro di sabato 21 marzo 2015, presso il Ristorante dei F.lli Barbati a Secinaro, nasce, pertanto, come risposta a questi due stimoli.

- Giorgio Davini, agronomo- Parco Nazionale Majella Morrone, Importanza dei prodotti tipici locali ai fini alimentari e turistici

- Donato Silveri, agronomo Regione Abruzzo, La nostra identità riaffermata attraverso le produzioni autoctone

- Anna Maria D’Alessandro, docente in Biochimica Cellulare e della Nutrizione, Dipartimento Scienza della Vita e dell’Ambiente Università dell’Aquila, Proprietà farmacologiche dello zafferano

- Antonio Pacella, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell'Alimentazione, nutrizionista,Cibo autentico, biodiversità e sviluppo locale. Tre obiettivi da salvaguardare

- Ennio Maccari, biologo, Accademico per le Scienze Inquinamento e Agricoltura

- Giovanni Pizzocchia, impiegato Comunità Montana, pubblicista-sociologo, Ecomuseo e prodotti tipici, strategie per lo sviluppo locale.

- Antonio Ruffini, ingegnere, Presidente dell’ICA, Conclusioni

-

Modera: Fiorenza Quadraro, expert di moda, laurea in lettere.

Link per la Rassegna stampa in progress sull'evento

Rassegna Stampa provvisoria, in progress su incontro Prelibatezze Centro Abruzzo per il 21/3/2014

  1. http://www.agricolturaoggi.com/site/index.php?option=com_content&id=5346%3Ale-prelibatezze-tradizionali-del-centro-sud-abruzzo&Itemid=61

1. http://centroabruzzonews.blogspot.it/2015/03/le-antiche-prelibatezze-del-centro.html?spref=fb

2. http://www.ilprimato.eu/eventi/10-eventi/12099-le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo.html#axzz3Ujmfn2gE

3. http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&task=view&id=34474&Itemid=109

4. http://247.libero.it/rfocus/22614009/1/le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo/

5. http://www.lopinionista.it/notizie/lxi-edizione-le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo-288420.html

6. http://www.comunitamontanasirentina.it/?eventi&id=527

7. http://report-age.com/2015/03/16/xi-edizione-de-le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo/

8. http://pratola-peligna.virgilio.it/notizielocali/le_antiche_prelibatezze_del_centro_abruzzo-44955440.html

9. https://www.facebook.com/realitalyabruzzo/posts/578789045558018

10. http://www.allnewsabruzzo.it/articolo.asp?id=26654

11. http://www.abruzzoqualita.it/

12. http://www.ilprimato.eu/eventi/10-eventi/12099-le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo.html#axzz3Ujmfn2gE

13. http://www.expo2015.abruzzo.it/event.php?event_id=76

14. http://it.anygator.com/articolo/l%E2%80%99xi-edizione-le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo__3088356

15. http://www.reteabruzzo.com/2015/03/17/come-mangi-una-biodiversita-da-salvare/

16. http://attualita.ilbloggatore.com/2015-03-14/le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo/ 

http://www.csvaq.it/bacheca-associazioni/le-antiche-prelibatezze-del-centro-abruzzo-l-importanza-dei-prodotti-tipici-per-la-salute-e-lo-sviluppo-locale

http://abruzzoqualita.it/it/notizia/LE-ANTICHE-PRELIBATEZZE-DEL-CENTRO-ABRUZZO





19 febbraio 2015

link attività

Alcuni link dimostrativi, quali pro memoria, per attività innovative promosse da un operatore, comunicatore pubblico di una  Comunità Montana dell'abruzzo interno:

1. Intervento in occasione del convegno nazionale Ecomusei a Biella il 10 Ottobre  2003
http://www.ecomusei.net/Congresso/atti_Pizzocchia.pdf

2. Intervento del 9/5/2010 su come l'innovazione della P.A. passa per la comunicazione e sull'utilizzo dei social network

3. Intervento del 26/4/2013 presso gli Innovatori della P.A. in merito alla formazione del Governo Letta e la teoria del Principio di sufficienza di Simon Herbert, premio Nobel per l’economia, sociologo, fra i fondatori della psicologia cognitiva e dell’analisi dei processi decisionali.  

4.

5. Progetto europeo Sycultour per lo sviluppo delle aree rurali del Sud Est Europeo. La Comunità Montana partner italiano insieme alla Provincia Autonoma di Trento



6. Corriere Peligno sul progetto europeo sycultour che volge al termine e la proposta di un magazine Più SU

7. Proposta di una Testata di un Magazine n. 0 con fondi europei sycoultour per un DIstretto Culturale ed Ecomuseo d'Abruzzo 

8. Onda TV  Sulmona ospita il referente del progetto europeo sycultour Giovanni Pizzocchia nella trasmissione Diario di Bordo sullo sviluppo locale delle aree rurali

9. Proposta di una rete nazionale degli Ecomusei a Trento- novembre 2014


10 Conferenza stampa promozione attività culturale su San Francesco a Castelvecchio Subequo

11 Conferenza stampa Convegno a Secinaro Prodotti Tipici http://centroabruzzonews.blogspot.it/2015/03/le-antiche-prelibatezze-del-centro.html


13. Lettere al direttore Problematiche aree interne Parafrasando  Brecht http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2015/04/05/teramo-lettera-al-direttorerisponde-mauro-tedeschini-14.html?ref=searchhttp://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2015/04/05/nazionale-lettera-al-direttorerisponde-mauro-tedeschini-14.html?ref=search





1 dicembre 2014

Premi Dante Alighieri 2014, Comitato di Pescara




.

COMUNICATO STAMPA

"Premi internazionali Dante Alighieri di Pescara 2014”.

Cerimonia di consegna e Concerto di Natale presso l’Auditorium Flaiano il 13 dicembre.

La Dante Alighieri di Pescara presenterà sabato 13 dicembre 2014, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Ennio Flaiano di Pescara, in Via Cristoforo Colombo, la cerimonia della quattordicesima edizione dei “Premi Internazionali Dante Alighieri”, seguirà come da tradizione il “Concerto di Natale”.

Saranno premiati:

· Marco De Virgiliis, imprenditore. Leader della Markbass, uno dei brand più noti al mondo per la produzione di amplificatori per bassi. Suo il mottoSenza soldi sì, senza sogni no!";

  • Luca Kleve Ruud, fotogiornalista dell'infanzia violata;
  • Ugo La Pietra, architetto, artista, designer e teorico italiano;
  • Francesco Crivellini, coreografo-costumista.

SI tratta di premiandi nati in Abruzzo e diventati famosi a livello internazionale, per cui la manifestazione risulterà particolarmente interessante e gradita alla platea. .

Il concerto di Natale sarà a cura del Conservatorio di Musica "Luisa D'Annunzio" di Pescara e vedrà impegnata la Big Band del Conservatorio, diretta dal sassofonista Pierpaolo Pecoriello. Ospite d'eccezione sarà Bepi D'Amato che si esibirà al clarinetto con la sua consueta ed impeccabile tecnica a garanzia dell’incanto del pubblico.

Conduttori della serata saranno il giornalista Pasquale Pacilio e Cristiana Marinucci.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Pescara lì 23 Novembre 2014

Il Presidente

Avv. Cesare Giancola

_________________________________

Diffusione a cura dell’Ufficio Stampa

Società Dante Alighieri, Comitato di Pescara

pizzocchia@gmail.com


24 novembre 2014

Ecomusei in rete

Da Trento la proposta di una rete degli Ecomusei come leva per lo sviluppo locale durevole. La Comunità Montana Sirentina, Ecomuseo d’Abruzzo, fra i partecipanti.

Per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento - città del Concilio, antica Tridentum romana, “ponte” tra Italia e Mitteleuropa – con i suoi Ecomusei trentini, si è svolta nei giorni 15 e 16 novembre 2014, un’importante due giorni nazionale dedicata alle tematiche: “Patrimonio culturale, comunità, sviluppo locale durevole” ed “alla costituzione di una rete Italiana degli Ecomusei”.

La location dell’evento è stata il MUSE: il Museo delle Scienze, in stile terzo millennio, che sorge dalla riqualificazione dell'ex area Michelin, firmato da Renzo Piano ed inaugurato nel 2013. “Una struttura di 12.000 metri quadri che ospita cinque piani più uno interrato, oltre a una serra tropicale, una vera e propria green-house che interpreta le biodiversità planetarie, non il "classico" museo che espone quadri o sculture ma un luogo ‘moderno e innovativo’ dove il vero protagonista è il visitatore”.

La Comunità Montana Sirentina, già partner della Provincia Autonoma di Trento, nel progetto europeo Sycultour, www.sycultour.eu, che coniuga cultura e turismo per lo sviluppo delle aree rurali del Sud Est Europeo, è stata sollecitata a partecipare poiché già dal 1999, nell’ambito dei propri programmi e progetti istituzionali, aveva assunto la denominazione ‘’Ecomuseo d’Abruzzo’’, grazie alle peculiarità paesaggistiche, antropologiche, storiche ed architettoniche, nel cuore dell’Abruzzo interno.

Star dell’evento è stato il museologo di fama mondiale Hugues De Varine, riconosciuto come padre degli Ecomusei, autore dell’importante libro “Radici del futuro. Il patrimonio culturale al servizio dello sviluppo locale”, il quale ha rimarcato come l’Ecomuseo, se ben interpretato, adottando opportune metodologie da adeguare in base alle specificità, punti di forza e peculiarità locali, possono essere oggi un’istituzione leva per lo sviluppo, come nuovo paradigma e antidoto alla crisi, in quanto si riconosce al binomio patrimonio culturale-comunità non solo un ruolo nel passato e nella tradizione ma come soggetto responsabile, dinamico, proiettato nel futuro, per uno sviluppo durevole, evolutivo economicamente e socialmente.

Ad aprire i lavori è stato Walter Nicoletti della Scuola di Comunità, ‘’Declinazioni al futuro’’, www.scuoladicomunita.it , il quale ha esordito con una slide importantissima sull’Articolo 9 della Costituzione italiana, spesso dimenticato, sulla valenza istituzionale di un Ecomuseo: ‘’La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’’.

Importanti contributi sono stati dati all’evento da Daniele Jalla, presidente dell’ICOM Italia, International Council of Museums - l'organizzazione internazionale dei musei. Sono intervenuti inoltre il direttore del MUSE Michele Lanzinger, che ha fatto gli onori di casa e il dirigente della Provincia alla Cultura Claudio Martinelli. La giornata di domenica, moderata dalla museologa Adriana Stefani, coordinatrice della rete Ecomusei del Trentino, oltre al saluto dell’assessore delegato della Provincia trentina, ha visto l’intervento di vari rappresentati degli ecomusei italiani, al fine di costituire una rete nazionale per rafforzare il ruolo di questo strumento di sviluppo locale. La partecipazione della Comunità Montana Sirentina, in qualità di Ecomuseo d’Abruzzo, è stata particolarmente apprezzata, poiché rappresenta un esempio di realtà dal potenziale ancora inespresso, per cui, operando in rete con gli altri ecomusei, grazie al confronto ed allo stimolo, potrà meglio estrinsecare i propri valori e le proprie tipicità, spronando, “contaminando” e coinvolgendo gli attori del proprio territorio, Comuni, Parco, imprenditori e associazioni culturali, facendo sistema; ma soprattutto la Regione Abruzzo dovrà formulare una legge regionale sugli Ecomusei che, ad oggi, a differenza di molte Regioni, ancora tarda ad arrivare.

La Comunità Montana Sirentina, commissariata, manifesta la propria volontà nel mettere la propria sede e risorse, con annesso albergo non reso fruibile già a causa della ventilata chiusura dell’Ente, a disposizione come sede permanente dell’Ecomuseo d’Abruzzo, in rete con tutti gli ecomusei nazionali e di quelli nascenti in Regione.

A cura di Giovanni Pizzocchia – Ufficio Stampa

Comunità Montana Sirentina - Ecomuseo d’Abruzzo

Referente comunicazioni Progetto sycultour

http://www.sycultour.eu/partners/mountain-community-sirentina-cms

S.P. 11 Sirentina, 14 – 67029 SECINARO AQ – Italy

Tel. (+39) 086479175 fax (+39) 0864797207


27 ottobre 2014

40 anni in Canada a promuovere la cultura abruzzese. Un Amarcord

Toronto.Un Amarcord dell'ottobre del 1974, esattamente 40 anni fa in tournée, per promuovere la cultura abruzzese in Canada. Avevo 18 anni e frequentavo l'ultimo anno del liceo scientifico a Sulmona Aq.,


Bella foto recuperata da Claudio Torres di 40 anni fa esatti, nella settimana di promozione della cultura abruzzese in Canada. Ci esibimmo aggregati al Coro Talia di Tagliacozzo, insieme al Coro Giuseppe Verdi di Teramo, diretto da Ennio Vetuschi. Tenemmo spettacoli nei più importanti teatri di Montreal, Toronto e Hamilton. 2 cori a rappresentare L'Abruzzo. Noi più folk con sceneggiati e balletti, il coro teramano più polifonico, con il soprano Vetuschi, sorella d'arte del maestro, che,ricordo, interpretava magistralmente "Maramaje" il lamento della vedova. Ad Hamilton ci fu una serata finale in un immenso ristorante dove con una eccellente cena ci fu il raduno di tutti gli abruzzesi in Canada con esibizione anche di cori di figli di abruzzesi ormai canadesi.


21 ottobre 2014

Città Sant’Angelo: Premio letterario D’Annunzio. Commemorato il martire-pastore Michele Del Greco di Anversa degli Abruzzi

            Città Sant’Angelo: Premio letterario D’Annunzio. Commemorato il martire-pastore Michele Del Greco di Anversa degli Abruzzi , vittima dei nazisti per aver soccorso soldati alleati nel ’43.



A cura dell’Associazione Culturale ‘’Aria Libera’’, presieduta dal prof. Centorame Gabriele, da quattro anni si celebra il ‘’Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Gabriele D’Annunzio’’ con il patrocinio della Regione Abruzzo ed il Comune di Città Sant’Angelo.

La quarta edizione si è svolta, come consueto, nel Teatro Comunale di Città Sant’Angelo (Pe), nei giorni di sabato 18 e domenica 19 ottobre. Nella prima giornata vi è stata la premiazione per le sezioni A (Poesia in lingua italiana), S (Sezione straniera) e B (Sezione speciale giovani). Nella giornata successiva, le premiazioni per le sezioni C ( Poesia in vernacolo), D (Narrativa) e, sezione fuori concorso, per gli alunni della Scuola Primaria.

Numerosi i premiati, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, i cui nominativi sono consultabili al sito dell’Associazione Culturale: http://www.premiodannunzio.it/category/premio-dannunzio-2014/.http://www.premiodannunzio.it/category/premio-dannunzio-2014/


Questa edizione, oltre ad un riconoscimento ai vari concorrenti, ha colto l’occasione per commemorare due personaggi abruzzesi: il professore-poeta Francesco Di Giampietro di Città Sant’Angelo, [1900-1972], ed il pastore - martire della Resistenza Michele Del Greco di Anversa degli Abruzzi [.-1943

Commemorare un poeta abruzzese in un premio letterario è un evento del tutto normale.

Associare la figura di un pastore abruzzese, vittima del nazismo, ad un premio letterario intitolato a Gabriele D’Annunzio, per le coincidenze del caso, ci induce ad accennare ad alcune riflessioni e considerazioni non solo letterarie ma storico-ideologiche.

La storia del pastore Michele Del Greco è singolare e sarebbe passata nel dimenticatoio, se non ci fosse stata sua figlia Raffaella, insegnante-poetessa-scrittrice, anche lei fra i premiati, che mai ha cessato di versare lacrime per aver subito una crudele ingiustizia e nell’averne dato testimonianza con le sue opere letterarie. La figura del pastore Del Greco, fucilato dai nazisti il 22 dicembre del 1943 nel carcere della Badia di Sulmona, dove è posta una lapide, è stata riscoperta negli ultimi dieci anni, grazie anche alla ricerca storica effettuata dal Liceo Scientifico di Sulmona, nell’ambito del ‘’Freedom Trail’’, il Sentiero della Libertà che si rievoca annualmente, da Sulmona a Casoli, a testimonianza del fenomeno partigiano abruzzese. Il martire Del Greco fu condannato per aver prestato aiuto ai soldati alleati in fuga fra i monti per superare la Linea Gustav.

Michele oltre ad essere pastore era di Anversa degli Abruzzi, dove D’Annunzio ambientò una delle sue tragedie più famose ‘’La Fiaccola sotto il moggio’’, del 1905, dopo aver ivi soggiornato ed incontrato Antonio De Nino, celebre intellettuale peligno.

Il Vate, come spesso è stato appellato il poeta abruzzese, nato a Pescara il 12/3/1863 e morto a Gardone Riviera il primo marzo 1938, crebbe all’indomani dell’Unità d’Italia monarchica, visse da protagonista il periodo della Grande Guerra e dell’epoca fascista pre-seconda guerra mondiale, e morì senza assistere però alle aberrazioni ed alle capitolazioni del nazi-fascismo. E’ vero che D’Annunzio ha contribuito - dopo l’occupazione di Fiume dove varò la Carta del Quarnaro, una costituzione molto progressista per l’epoca – con esuberanza all’ascesa del fascismo, da un punto di vista estetico. Tanti sono stati i suoi motti adottati dal regime. E’ anche vero però che dal nazismo e dallo stesso Hitler D’Annunzio ha mantenuto sempre le distanze, mostrando pubblicamente la sua disistima per il totalitarista tedesco. Lo stesso Mussolini, temendo il Vate per il suo carisma, quale possibile rivale, lo ‘’esiliò in una gabbia d’oro’’ sul Garda, fino alla fine dei suoi giorni. D’annunzio era uno spirito libero non era per i totalitarismi sebbene abbia avuto un rapporto ambiguo con il fascismo.

Dalle opere letterarie dannunziane traspare la venerazione per la realtà bucolica abruzzese. La poesia ‘’Pastori’’ ne è la più manifesta testimonianza. Il pastore abruzzese è per D’Annunzio un’icona, una figura sacra. L’aver fucilato un pastore, reo di aver dato da mangiare a degli affamati, è pertanto una dissacrazione imperdonabile secondo la ratio dannunziana. Celebrare pertanto, in un Premio intitolato a D’Annunzio, il pastore Michele Del Greco, vittima del nazismo, è cosa buona, giusta e catartica.



20/10/2014



Giovanni Pizzocchia




1 ottobre 2014

Il Centro Abruzzo senza cinema


Satira a saldo.
Arriva il Cinebus per i paese privi di cinema.

Sulmona,settembre 2014.- La Grande Pescara per venire incontro alle popolazioni disastrate del Centro Abruzzo che, oltre ad aver subito il terremoto del 6/4/2009, non dispongono di sale cinematografiche, ha presentato un progetto europeo per finanziare un anno di corse in autobus al fine di trasportare gli appassionati di cinema della provincia aquilana nelle multisale della costa. Il progetto è denominato CINEBUS. L’Europa ha espresso compiacimento per l’iniziativa che verrà inserita nello stesso capitolo di spesa dell’Operazione Mare Nostrum. Ai centroabruzzesi verrà richiesto solo un sovraprezzo pari al 10% del biglietto di ingresso. L’Europa in compenso ha imposto che durante il tragitto ai viaggiatori verranno impartite lezioni graduali di inglese di base, per un anno intero, da docenti di madre lingua, finalizzate a trasformare gli attuali articoli dialettali che differiscono nella provincia dell’Aquila in “Ju, Lu e Ji” nel più semplice “The”.. Per esempio anzichè Ju Gran Sassu, si dovrà dire “The Gran Sassu”. Per favorire l’apprendimento sarà offerto a tutti i viaggiatori anche una tazza di the, per le corse intorno alle ore 17:00. Alla fine ci sarà un test per verificare l'apprendimento. A coloro che supereranno il test, verrà rimborsato il 50% delle spese sostenute per i biglietti di ingresso. 
Il ceto medio del Centro Abruzzo ha accolto volentieri l’iniziativa, quelli con “la puzza sotto il naso” invece, notoriamente diffidenti, pensano di raggiungere le sale cinematografiche con i propri SUV, poiché la denominazione CINEBUS a loro non convince, pensano che dietro ci sia un’operazione per favorire il traffico di bus cinesi. La qualcosa sta già spingendo Trenitalia a formulare un'offerta alternativa.


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9 settembre 2014

Resilienza



Resilienza

Ho sognato la fine.
Non avverrà per terra, ci adatteremo ad essere vermi.
Non avverrà per acqua, ci adatteremo ad essere pesci.
Non avverrà per aria. ci adatteremo ad essere volatili.
Avverrà per fuoco,  diventeremo cenere.



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31 agosto 2014

Appunti di fine estate


Per via di facebook, trascuro questo post ormai da tempo. 
Ho in ogni caso il link sia su twitter che su facebook, dove posso essere seguito quotidianamente. 
Fine di agosto, fine d'estate, riparte un nuovo ciclo
Utilizzando un piccolo fondo di 1000 euro dal progetto http://www.sycultour.eu, con la Comunità Montana Sirentina (Un ente soppresso ed ora con commissario liquidatore), partner italiano e presso cui lavoro, siamo riusciti a coprire le spese della stampa di una pubblicazione per un numero 0. Si chiama "Più SU" ed è riferita, sperimentalmente, alla Valle dove sono nato: la Valle Subequana, con l'ipotesi di crearne un Distretto Culturale.
Per partire con il numero uno occorre un Piano Economico e un Piano di Comunicazione. Vedremo se e come.

Intanto mi preme riportare alcune considerazioni che ho postato anche su facebook.

1) Se muoiono le ideologie, non possono morire gli ideali. Sono gli ideali che ti danno la forza e la pienezza nel vivere e nel saper morire. (Abruzzowolf)

2) Se la vita è un teatro (Pirandello), lo è dell'assurdo (Brecht). Difatti se vuoi la pace non puoi non essere un combattente. Ma qui è il bello: l'arma migliore resta ancora la parola, riesce a colpire a distanza. Ancor meglio se la usi in tutte le lingue. (Abruzzowolf)


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11 luglio 2014

Dialoghi sul treno: "Avere o essere".

Viaggiare in treno, oltre alle seccature a cui comprensibilmente si può andare incontro, offre opportunità di incontrare, dialogare, socializzare con i passeggeri. Qualche giorno fa ho conosciuto un medico ospedaliero aquilano che mi ha dato una profonda testimonianza. Aveva vissuto il tragico terremoto del 6 aprile 2009 e mi ha raccontato come quell'evento, oltre all'immenso dolore, gli ha dato una profonda lezione di vita. Gli ha fatto capire cosa sia essenziale, fondamentale nella vita:gli affetti, le relazioni umane, le persone e non gli oggetti, quindi le proprietà e quant'altro sia solo materia. Per essere brevi e sintetici, ha focalizzato sull'esempio dell'autovettura. Lui, prima del terremoto, ci teneva molto alla sua auto; se solo avesse subito un graffietto si sarebbe irritato. Ora la sua auto a distanza di 5 anni porta ancora le ammaccature dovute al sisma e non le ripara, le lascia così perché è un'auto vissuta, testimone di una tragedia che ricorda come noi uomini dobbiamo smettere di dare importanza solo all'avere, soprattutto alle apparenze e non alle essenze del nostro essere, della nostra umanità...


1 luglio 2014

Francescanesimo, comunismo, capitalismo

#francescanesimo

Il francescanesimo è molto al di sopra del comunismo e del capitalismo. 1) Francesco si spogliò di tutti i suoi beni per sua scelta, per sua volontà, da ricco che era. Il comunismo ti spoglia dei tuoi beni contro la tua volontà. 2) Francesco viveva la relazione umana sul rispetto di tutte le creature, secondo la legge dell'amore. Il capitalismo basa la relazione umana esclusivamente sul vantaggio economico che se ne può trarre, considerando la persona un numero, a prescindere dalla sua dimensione umana.

Estremizzando sia il comunismo che il capitalismo sono violenti sulla persona umana. Quale soluzione? Riproporre il rispetto della persona al centro delle relazioni umane.

Invece qui, nel mondo, la filosofia quotidiana del vivere, in modo più o meno brutale o raffinato,  è: "frega prima che siano gli altri a fregare te". Un'umanità molto miserabile! 


22 giugno 2014

Rinasce come l'Araba Fenice lo Chalet del Sirente

Dopo 29 anni riapre lo “Chalet Sirente” a Secinaro (Aq), nel cuore dell’Appennino abruzzese.

Rinasce come l’araba fenice, sotto i buoni auspici del solstizio estivo, lo “Chalet Sirente”, sullo stesso luogo dove, nel giugno del 1985, fu bruciato dolosamente quello originale. Il grazioso manufatto era stato costruito fra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, integralmente ad arte con legna e pietre del luogo, grazie al mastro falegname secinarese Ageo Bernabei. Varie gestioni lo avevano avvicendato.

Era già il simbolo di Secinaro, riportato ancora oggi sulle varie mappe, quale luogo di ritrovo per escursionisti e non solo buongustai, in località Fonte dell’Acqua, da dove partono e si diramano i vari sentieri per raggiungere la vetta del Sirente, La Neviera, Fonte Canale nonché i Prati del Sirente.

L’opera appena inaugurata è stata realizzata con fondi pubblici, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro a cura del Comune di Secinaro ed il Parco Sirente Velino che ne ha diretto i lavori.

La struttura offre camere per 14 posti letto e ristorante per 60 persone nella sala, ove troneggia un gran camino, ma numerosi sono i tavoli allestibili all’aperto fra i faggeti.

Dopo i primi bandi andati deserti e pubblicati a cura dell’Ente Parco, finalmente a gestire lo Chalet è Aldo D’Onofrio, titolare del “Centro Ippico Il Ranch” di Ovindoli.

Soddisfazione e compiacimento hanno espresso il sindaco di Secinaro, Graziani Clementina, il presidente ed il direttore del Parco Sirente Velino, Simone Angelosante ed Oremo Di Nino. Gli intervenuti all’inaugurazione hanno degustato alcuni piatti di produzione propria e dell’ottimo vino.

L’area sirentina, fra le più suggestive dell’Abruzzo montano, ha un potenziale economico assolutamente inespresso. La struttura, per la sua posizione strategica, sicuramente favorirà il decollo turistico dell’intero comprensorio dei comuni costituenti l’ormai ex Comunità Montana.

Le vacanze di nicchia con soggiorno, le attività turistiche e gli sport praticabili, sia invernali che estivi: sci alpinismo, fondo, ciaspole, trekking, bici, equitazione, potranno svolgersi nell’intero arco dell’anno, essere inseriti nei vari itinerari più importanti dell’Abruzzo interno, gestiti dai vari tour operator e posti all’attenzione di fruitori italiani e stranieri come novità dell’anno.

Giovanni Pizzocchia


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21 giugno 2014

Costa Rica docet

Considerazione sulla sconfitta dell'Italia con il Costa Rica, il  20 giugno 2014 nel campionato del mondo in Brasile.

Caricare e caricarsi eccessivamente di aspettative per delle partite di calcio, testimonia solo quanto sia grande il nostro vuoto esistenziale. Sul calcio si è detto tutto e di più: 1) La cosa più intelligente fra quelle futili; 2) Un surrogato delle guerre nell'era contemporanea; 3) Il paradigma della politica...
Forse si dimentica la cosa più semplice, l'essenziale per uno sport: l'Homo ludens, un gioco per far conoscere la geografia, i popoli, favorire incontri e scambi fra culture diverse, una festa di colori, un modo per divertirsi, emozionarsi, gioire in ogni caso. Più o meno una volta si vince ed l'altra no, ma alla fine nessuno è in assoluto vincente o perdente. Neppure i soldi lo determinano in assoluto: Costa Rica docet! (Abruzzowolf)


14 giugno 2014

Fra drammi e divertimenti dell'umanità.

Cooperazione e competizione.

 Il dramma dell'umanità sta nel confondere la cooperazione con la competizione. L'unica competizione meritevole di essere combattuta insieme, è quella contro il male che attanaglia l'umanità.





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2 giugno 2014

Oggi è il 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana, considerazioni.

Oggi è il 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana dal 1946. Se pensassimo alle affermazioni dei nostri padri costituenti: "La democrazia poggia sulle buone relazioni umane, altrimenti avremmo la tirannide" (G. Saragat); "Uno statista pensa alle prossime generazioni, un politico solo alle prossime elezioni" (A. De Gasperi); verrebbe da dedurre che chi è nato negli anni 50-60, 70, ha avuto l'onore di avere degli statisti, chi è nato dopo: anni 80-

90, 2000 ha conosciuto solo miseri politici. (AbruzzoWolf)
.


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1 giugno 2014

misteri

#fantasie_intuizioni A volte penso che il "Il Grande Architetto", l'epiteto è dei massoni, abbia sperimentato "un gioco", il nostro mondo, quello fenomenico, in evoluzione e con dosi, in egual misura di bene e male, nascita e morte, come due poli di un accumulatore. Freud, uno dei tanti geni ebraici di cui si avvale l'umana costellazione, li ha codificati in eros e thanantos. Fatto questo "giocattolo", ci ha resi liberi e prigionieri in questi poli. Probabilmente ci ha mandato un "suo figlio", i profeti, per sollecitarci alla legge dell'amore, e poi osservare di cosa saremmo stati capaci di fare noi, poveri mortali con l'intuizione e non la prova del noumeno. (AbruzzoWolf)





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29 maggio 2014

tempi uguali per tutti

#Italia #meteo Se i tempi sono di merda, come possiamo pretendere che non lo sia almeno il tempo... (A.W.)




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